La notte ci rende più vulnerabili. Il silenzio accentua la solitudine, la sensazione di non poter chiedere aiuto. La notte, quando non si è sereni, sembra un po’ la morte. Facci caso.
Massimo Bisotti - Un anno per un giorno (@erika–combattisempre)
Ho un brutto difetto: se sto male non chiedo aiuto, sparisco e torno quando sto bene.
— Daniele Sica
“E sa hai qualcosa da dirmi, anche la più insignificante delle cose, scrivimi, un messaggio, una lettera o un fazzolettino di un bar; chiamami, dal tuo cellulare, con quello di un amico, magari anche in anonimo, ma andrebbe bene anche una vecchia cabina telefonica, ammesso che ce ne siano ancora; dillo a qualcuno, qualcuno che possa riferirlo a me, un mio amico, un tuo amico od anche uno sconosciuto, se ti risulta più semplice; oppure urla al cielo il mio nome e sta tranquillo: ti sentirò.”
— Zoe.
“Io sto bene da sola, ma da quando ti ho incontrato è come se in ogni parola che dico nella mia vita, ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di ogni discorso compari sempre tu.”
F. Volo
““Non mi importa più di niente, ora voglio solo prendermi una pausa da tutto. Non ce la faccio più a sopportare questa situazione, ho bisogno di non pensare a nulla perchè i pensieri mi rovinano””
— - moriresilenziosamente


